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Rimodellare il Corpo con la Radiofrequenza

Cari Followers, oggi ci occupiamo della Radiofrequenza, intesa come benefica e sicura terapia non invasiva per la definizione del profilo e la riduzione dell’adipe. In questo studio, a cura del dipartimento di Dermatologia del Policlinico dell’Università di Praga, verranno riportati e commentati alcuni interessanti casi reali di pazienti che, grazie alla Radiofrequenza, sono riusciti con facilità a ridurre in maniera sostanziale lo strato di adipe sottocutaneo.

Case study

L’efficacia dell’utilizzo della Radiofrequenza selettiva è stata valutata, ai fini del rimodellamento del corpo intervenendo sul grasso sottocutaneo e la riduzione della circonferenza dell’addome, su 40 pazienti sani (36 donne, 4 uomini). Questi mostravano notevole volume di tessuto sottocutaneo di grasso, sull’addome e sulla vita: su di loro, una volta alla settimana per 30 minuti, sono state eseguite 4 sessioni, utilizzando un macchinario di Radiofrequenza selettiva, di potenza massima pari a 200W.

L’azione principale di tale macchinario è stata quella di indurre calore nelle zone di addensamento del grasso e nello strato di tessuto connettivo in modo omogeneo e progressivo: l’omogeneità della distribuzione del calore prodotta dalle onde emesse dalla Radiofrequenza e la temperatura della superficie della pelle devono essere costantemente controllate. Per valutare gli effetti positivi della terapia non invasiva,  si è misurata la circonferenza addominale all’inizio delle sessioni di trattamento e al termine, sono state registrate le fotografie e gli effetti collaterali negativi eventuali attraverso la compilazione di un form.

Tutti i soggetti hanno affermato che la Radiofrequenza era stata tollerata senza alcun problema durante tutte le sessioni di trattamento: l’unico effetto collaterale, pur se non ricorrente, è stato un lieve e moderato eritema.

35 dei soggetti sono riusciti a terminare il protocollo come previsto, mentre 5 soggetti hanno abbandonato la terapia per cause non collegate allo studio oggetto di questo articolo. Bene, 32 soggetti avevano una diminuzione 1-13 cm di circonferenza addominale e 3 soggetti non hanno mostrato significativa risposta (0-1 cm): molto probabilmente, uno strato di grasso molto sottile è stata la ragione della mancata risposta (il gruppo che aveva presentato scarsa risposta è stato quello di pazienti più magri).

Questo studio dimostra che una corretta terapia basata sull’impiego della Radiofrequenza a bassa intensità (selettiva) produce un riscaldamento profondo del tessuto indolore, sicuro ed efficace per il modellamento del corpo non chirurgico e riduce il grasso della circonferenza dell’addome.

Radiofrequenza, non solo estetica 

Come tutti ben sappiamo, il grasso eccessivo non è solo un problema di estetica, ma soprattutto  un problema di salute generale. Molti studi hanno dimostrato che le persone che superano il loro peso corporeo ideale di oltre il 20% hanno un aumentato rischio di diabete di tipo 2, mellito, ictus, disturbi cardiaci, epatici, ed ortopedici: nel mondo, più di un miliardo di persone sono sovrappeso.

Diverse sono le tecnologie utilizzabili per la riduzione del grasso presenti sul mercato tra cui laser, ultrasuoni focalizzati ad alta intensità, cryolipo-lisi, nonchè Radiofrequenza.

Queste terapie non invasive adatte al rimodellamento del corpo possono tuttavia avere effetti collaterali e alcune procedure sono molto dolorose. La tecnologia a Radiofrequenza invece, applicata in dermatologia cosmetica solo all’inizio del 21° secolo per numerose indicazioni, risulta essere in un concetto relativamente nuovo nella medicina estetica: un’ottima terapia non invasiva, se interpretata come fonte di energia per la termolisi selettiva.

L’alta efficienza della corrente prodotta dalla Radiofrequenza viene tradotta in riscaldamento dei tessuti, rendendola estremamente utile per svariate applicazioni estetiche: i dispositivi di riscaldamento per via cutanea sono recentemente emersi come un efficace, non invasivo  trattamento estetico, sia per il rassodamento della pelle che la riduzione del grasso.

Come funziona

La tecnologia a Radiofrequenza, contenuta nei dispositivi estetici o estetico medicali, produce una corrente elettrica che genera calore, attraverso una resistenza, nel derma e nei tessuti  sottocutanei. Il campo elettrico indotto produce maggiore riscaldamento nelle zone ove l’adipe si deposita, rispetto al riscaldamento dalla Radiofrequenza nella pelle e nei muscoli, penetrando i tessuti senza produrre scottature.

In un recente studio sugli animali, è stato realizzato con successo un nuovo modello di riduzione del grasso utilizzando Radiofrequenza ad alta frequenza su un suino. Questo dispositivo si è dimostrato sicuro ed efficace nelle zone sottocutanee di addensamento del grasso.

L’uso medico della Radiofrequenza è basato su una corrente elettrica oscillante che costringe innumerevoli collisioni tra le molecole e ioni, dalle quali viene poi sfruttato il calore prodotto.

Il grasso si comporta come un dielettrico, avendo la capacità di polarizzazione interna: pertanto, il tessuto adiposo contiene dipoli elettrici, il cui orientamento è caotico ma sensibile alla polarizzazione monodirezionale, forzata dal campo elettrico generato dall’azione della Radiofrequenza.

Se la polarizzazione viene gestita da un campo elettrico rapidamente variabile, tutti i dipoli elettrici oscillano: ma l’oscillazione rapida e forzata dei dipoli conduce al riscaldamento del tessuto adiposo, concentrando l’energia termica specificamente nello strato di tessuto adiposo, limitandone il rilascio al derma, epidermide e muscoli.

Durante una sessione di Radiofrequenza la temperatura aumenta nel tessuto sottocutaneo fino a 44-45° C, generando un fenomeno chiamato apoptosi, mentre in altre strutture come la pelle ed i muscoli raggiungono al massimo la temperatura di circa 42° C.

Conclusioni

Anche se la riduzione dell’adipe è di massima minore rispetto alla procedura chirurgica invasiva, la Radiofrequenza selettiva ha dimostrato di essere un trattamento efficace e non invasivo, a seguito del quale i pazienti richiedono poco o addirittura nessun tempo di recupero, il che rende il trattamento un’alternativa interessante per liposuzione chirurgica.

I pazienti normalmente tollerano bene le sessioni di trattamento: si tratta essenzialmente di una procedura indolore, senza tempi di inattività e senza istruzioni speciali da seguire.

Anche se la pelle viene riscaldata fino a 42 ° C e il grasso sottostante a 46 ° C, la maggior parte dei pazienti ha asserito che durante il trattamento si percepisce “appena una sensazione di leggero calore, come stando in piedi davanti a un radiatore”. Possibili effetti indesiderati comprendono lieve arrossamento e gonfiore che entro un’ora o poco più rientra completamente, nonché una maggiore sensibilità della pelle e, occasionalmente, sudorazione eccessiva alla fine del trattamento.

Poiché in questo tipo di trattamento la Radiofrequenza compie una riduzione mirata dell’adipe, e non un sistema di perdita di peso, i pazienti devono comunque mantenere uno stile di vita sano: in ogni caso la riduzione del grasso è permanente se il paziente non aumenta di peso: dunque,  alimentazione sana ed esercizio fisico sufficiente sono sempre raccomandati.




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