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Contro l’Alopecia Androgenetica? Autotrapianto e… Vibration Hair

Sta crescendo, in Italia, il numero delle persone che, per risolvere il problema dell’alopecia androgenetica e, conseguentemente, della calvizie, si sottopongono ad autotrapianto di capelli.

Sulla nostra testa ci sono circa 100 mila capelli. In un uomo di trent’anni la media dei follicoli presenti in un centimetro quadrato di cuoio capelluto è di circa 400; il dato sale fino a 1.100 se si prende in considerazione un neonato. Ogni mese il singolo capello cresce almeno di un centimetro. Ciascun bulbo pilifero, se sano, nell’arco della vita, produce almeno 20 capelli. Lo spessore medio di un capello è pari a 50 micron.

Già in altre occasioni abbiamo sottolineato come i capelli, al pari di ogni organismo vivente, hanno un ciclo di vita articolato in tre fasi: nascita, sviluppo e morte. Perdere i capelli, quindi, fa parte di un processo naturale. È quando il fenomeno si intensifica che bisogna intervenire.

L’autotrapianto (di cui già abbiamo parlato qui) può risolvere il problema dell’alopecia androgenetica?

Quando ci si sottopone a un autotrapianto si procede, semplicemente, alla redistribuzione dei capelli esistenti, disponendoli in modo tale da ricreare esteticamente un rinfoltimento. Una seduta dura circa quattro ore e può non essere sufficiente. Il tempo complessivo di permanenza in clinica è di circa sei ore; mentre sono sette i giorni necessari per provvedere all’eliminazione dei bendaggi. Prima di esporsi al sole, infine, è opportuno attendere almeno 40 giorni.

Ma cos’è l’alopecia androgenetica?

L’alopecia androgenetica è una patologia che colpisce indistintamente sia gli uomini che le donne: interessa, infatti, il 70 per cento dei maschi e il 40 per cento delle femmine. Nei primi, si presenta come una recessione dell’attaccatura dei capelli alle tempie e la successiva perdita di capelli al vertice; nelle donne, il diradamento è diffuso su tutta la parte alta della testa.

L’alopecia androgenetica è originata, come suggerisce la parola stessa, da fattori prevalentemente genetici. A questi, però, si aggiungono spesso stili di vita sbagliati o forti traumi.

AutotrapiantoÈ possibile effettuare delle misurazioni del fenomeno grazie alla Hamilton-Norwood Scale, che misura il grado di calvizie nell’uomo, e alla Ludwig Scale, che rileva quello nella donna. L’alopecia androgenetica può essere diagnosticata mediante stress test, tricogramma, dermatoscopia, sebometria. A questi si affiancano, poi, particolari esami del sangue, come il mineralogramma, che consente di scoprire se all’origine del problema ci sia la carenza di uno specifico minerale.

Prima di considerare l’eventualità di sottoporti all’autotrapianto è bene valutare soluzioni meno invasive. La formula innovativa di Vibration Hair, il cosmetico spray di Formed, consente di supportare il capello nel suo naturale processo di crescita: i suoi utilissimi principi naturali rallentano la caduta dei capelli, ne favoriscono la normale ricrescita, rendendo inutile l’autotrapianto.

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